E’ uscito il 4° numero di QUAGLIA!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indice:

-Incontro internazionale di liberazione animale 2019
-Liberazione animale anarchica
-Zoo, quando il carcere educa allo sfruttamento
-Sperimentazione sostenibile?
-Prigionierx e repressione
-Azioni dirette
-Fermiamo il mega-macello di Binefar!
-Animali ribelli

Per scaricare il PDF clicca qui: QUAGLIA # 4

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Programma dell’Incontro Internazionale di Liberazione Animale

Incontro Internazionale di Liberazione Animale

Roma, 26-28 Luglio 2019

Tutte le info su: https://animalgathering2019.noblogs.org/


Ecco il programma dell’Incontro:

VENERDI 26:

13.00 Pranzo

14.30 – 16.30 Introduzione all’incontro
Lo scopo di questo incontro, le basi condivise da cui partire, questioni tecniche sugli spazi e il loro funzionamento (cucina, bagni, docce, posti tenda, spazi per i dibattiti ecc.), autogestione dei turni, modalità di discussione, altre proposte

17.00 – 18.30 Storia del movimento anti-vivisezionista
La presentazione è finalizzata a contestualizzare la lotta contro la vivisezione, una lotta che affonda le proprie radici nel diciannovesimo secolo e che si è sviluppata ed affermata in tempi più recenti con una serie di campagne che prima in Inghilterra ed in seguito in diversi paesi del mondo sono state in grado di diventare una minaccia concreta al mantenimento di uno dei settori più redditizi dello sfruttamento animale. Dopo oltre un decennio di battaglie questa lotta specifica è stata marginalizzata, in parte a causa della repressione che ha impedito a molti /e attivisti / e di continuare ad impegnarsi nelle campagne che stavano seguendo, in parte a causa di un progressivo calo di interesse da parte del movimento per la liberazione animale, che ha iniziato a focalizzarsi maggiormente in pratiche facilmente accettabili dalla maggior parte delle persone, come la diffusione del veganismo e la sensibilizzazione verso le pratiche di allevamento intensivo. La finalità della presentazione è fornire un momento di apertura ad un dibattito critico sulle reali possibilità di rilancio di una pratica di lotta efficace contro la tortura degli animali all’interno dei laboratori.

19.00 Cena

21.00 – 23.00 Chi è l’ALF?
“Probabilmente il gruppo di azione diretta più diffuso al mondo, l’ALF ha salvato un numero indefinito di vite animali. Come si organizzano? Quali tattiche utilizzano e come si relazionano con il movimento “pubblico” di liberazione animale? Perchè tutta quella cultura della sicurezza che li circonda?”

23.00 Musica & relax


SABATO 27

8.30 Colazione

9.30 – 12.00 Dibattito internazionale sulla situazione dei movimenti animalisti nei diversi paesi e sui tentativi di rilanciare lotte radicali di liberazione animale
Ci piacerebbe che questo spazio di discussione fosse uno scambio di analisi sulla situazione attuale dei movimenti animalisti nei diversi paesi da cui proveniamo e dei nostri tentativi, in questo contesto, di rilancio delle lotte radicali di liberazione animale. Invitiamo individui e gruppi dei diversi paesi che partecipano all’incontro a preparare un intervento (di massimo 10-15 minuti) in cui raccontare il contesto e le condizioni in cui si trovano a intervenire, la tendenza generale (riformista, libertaria, reazionaria…) del movimento animalista nel proprio paese e soprattutto quali iniziative e progettualità sono state messe in campo per rilanciare una lotta di liberazione animale anarchica/libertaria – campagne, iniziative, analisi, strategie… Così da avere una base che stimoli la riflessione collettiva e il dibattito su cosa sta funzionando o meno per dare più forza alle nostre lotte.

12.30 Pranzo

14.00 – 15.30 Introduzione alle tecniche di disturbo della caccia
Un’introduzione alle tecniche di disturbo della caccia e alle strategie per impedire ai cacciatori di perseguire il loro passatempo sanguinario.

16.00 – 17.30 Repressione contro attivistx per la liberazione animale
Informazioni e aggiornamenti sulla recente ondata di arresti e processi contro attivistx antispecistx in Francia e Svizzera e su come supportarlx.

18.00 – 19.30 Cultura della “sicurezza” per l’attivista consapevole
Con la crescita, negli ultimi anni, dell’attivismo in ambito vegan, si nota un incremento notevole del numero di azioni dirette clandestine. A notarle non sono solo gli ambienti di lotta ma anche le forze di polizia. Cercheremo di discutere delle tattiche, delle buone prassi e dei consigli che chiunque (sì, anche attivistx che fanno cose pubbliche!) può seguire per evitare di essere presx di mira dalla feccia, per non rendere le cose troppo facilmente accessibili a chi raccoglie le informazioni e per non cadere preda della paranoia dello Stato.

20.00 Cena

21.00 – 22.00 Liberazione animale e lotta al cambiamento climatico: azioni di massa contro l’industria animale
Guadagnare slancio per azioni di massa contro l’industria animale, coniugando il movimento di liberazione animale e il movimento contro il cambiamento climatico. Report dalla Germania, dove Animal Climate Action organizza una conferenza di azione per dare vita a un’alleanza radicale, anticapitalista per mobilitazioni di massa che colpiscano direttamente e in maniera sensibile l’industria animale.

21.00 – 22.30 Corpi, sessualità e natura

22.00 Musica & relax

 

DOMENICA

8.30 Colazione

9.30 Presidio contro un luogo dello sfruttamento animale

13.00 Pranzo

14.00 Conclusioni e pulizie


INFORMAZIONI PRATICHE

Per partecipare, vi chiediamo di inviare un’e-mail segnalandoci in quanti sarete, da dove venite, un contatto di riferimento, e se avete esigenze particolari per la permanenza. Sapendo in anticipo quanti saremo, possiamo regolarci con più facilità per l’acquisto e la preparazione del cibo e dello spazio: animalgathering2019@riseup.net

Luogo dell’Incontro

Il nome e indirizzo del luogo che ospiterà l’incontro sarà reso noto un paio di settimane prima.

Sarà reso disponibile anche un numero di telefono da chiamare per informazioni.

E’ possibile dormire sul posto se non avete altre sistemazioni, portate la vostra tenda e sacco a pelo. Vi sono docce da campeggio funzionanti. Se questo non è possibile per qualche ragione, contattateci e cercheremo di trovare una sistemazione per voi all’interno (soltanto pochi posti sono disponibili). Sarà presente anche un dormitorio per sole donne / persone trans / persone queer che vogliono dormire in uno spazio separato. Il posto assicura l’ospitalità per chi partecipa all’incontro dalla notte del 25 luglio alla mattina del 29, se intendete fermarvi di più a Roma dovrete organizzarvi autonomamente.

Il posto è accessibile alle persone con disabilità.

All’ingresso e per tutta la durata dell’incontro sarà presente un info-point con informazioni sul posto, mappe del luogo e della città, numero di avvocato e altro.

Per motivi di sicurezza il luogo che ospita l’incontro resterà chiuso durante la notte in alcuni orari. Se pianificate di arrivare o di ripartire durante la notte, dovete accordarvi in anticipo con la persona che ha le chiavi del posto.

Se venite in auto, è possibile parcheggiare gratuitamente all’esterno del posto.

Ingresso

L’ingresso all’incontro è gratuito, verrà chiesta un’offerta libera per il cibo. Ogni persona dà ciò che può. Saranno a prezzo fisso solo vino, birra e succhi di frutta. I soldi raccolti verranno utilizzati per coprire le spese dell’organizzazione e, se ne avanzano, per il supporto ai/le prigionierx.

I compagni animali sono ben accetti, ma fate attenzione perché all’interno del luogo che ci ospita sono presenti gatti e galline.

Distro e Traduzioni

Saranno disponibili dei tavoli dedicati al supporto dei/le prigionierx (info, lettere, donazioni), alle distro e ai flyer. Porta la tua distro!

Avremo a disposizione l’attrezzatura con radio e cuffie per traduzioni in simultanea. Si prevede che la maggior parte delle presentazioni saranno in inglese, con traduzione in italiano ed eventualmente in altre lingue. Ma decideremo di volta in volta, a seconda delle esigenze, con quali modalità organizzare le traduzioni. Abbiamo bisogno di più persone che si danno disponibili per tradurre! Se puoi aiutarci in questo, contattaci.

Cibo e Cucina

La cucina sarà autogestita, tranne per la serata del venerdì in cui la cena verrà organizzata dalle persone del luogo che ospita l’incontro. Sarà presente un cartellone dove segnarsi per i turni cucina, oltre che per le pulizie, l’infopoint, il recupero del cibo e altri compiti. E’ importante la collaborazione di tuttx per la buona riuscita dell’incontro!

Tutto il cibo ovviamente sarà vegan, se hai allergie particolari comunicacelo in anticipo.

Se vuoi contribuire con donazioni di cibo, contattaci. Abbiamo bisogno di: caffè, thè e tisane, succhi di frutta (senza zucchero), frutta secca, muesli, tahina, capperi, olio extravergine di oliva, olive, tofu, lozioni anti-zanzare e tutto quello che ti viene in mente!

Sarà disponibile sul posto una serigrafia, noi abbiamo dei telai a tema liberazione animale, se vuoi porta magliette a tinta unita o pezzi di stoffa per stampare maglie e toppe!

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Esce il terzo numero del bollettino “Quaglia”

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Incontro Internazionale di Liberazione Animale – Roma, 26-28 Luglio 2019

Incontro Internazionale di Liberazione Animale 2019

Roma, 26-28 luglio 2019

Un momento in cui incontrarci, condividere analisi e conoscenze, discutere di pratiche e strategie per la lotta contro l’oppressione degli animali e la distruzione dei loro habitat. Una lotta che per noi è parte di una tensione più ampia contro ogni forma di sfruttamento, oppressione e autorità, per la liberazione totale.

Questo incontro ha l’intento di connettere individui e piccoli gruppi di affinità che lottano per la liberazione animale in una direzione che è differente da quella intrapresa dalla maggior parte dei gruppi animalisti odierni. I gruppi di attivisti animalisti che non hanno sviluppato un’analisi politica più ampia, a volte per semplice qualunquismo a volte per scelte ben ragionate, stanno attraendo sempre più persone che sostengono o semplicemente accettano politiche razziste, sessiste, nazionaliste e patriarcali. Dall’altro lato, in parte del movimento di liberazione si è diffuso l’approccio riformista che fa affidamento sui mass media, su pratiche capitaliste di marketing e sul dialogo con lo Stato. Parleremo della situazione nei nostri paesi e di come ricostruire un movimento radicale.

Ci piacerebbe che l’incontro si focalizzasse in particolare sulle proposte pratiche e strategiche di azione oltre che sulle discussioni filosofiche e teoriche. Vorremmo che fosse un luogo dove condividere le nostre esperienze, dove trovare ispirazione e dove valutare quello che sta funzionando o meno nei nostri territori rispetto ai nostri sforzi di riaccendere una lotta di liberazione animale che sia anarchica e intersezionale. Questo incontro si pone in continuità con l’Incontro Europeo per la Liberazione Animale che si è svolto a Bilbao dall’1 al 3 giugno 2018 e quelli degli anni precedenti a Bristol e Marsiglia [1].

La lotta anarchica per liberazione da ogni forma di autorità e potere è il quadro entro cui intendiamo la lotta per la liberazione animale. Molte persone possono non definirsi anarchiche ma opporsi comunque alla gerarchia e all’addomesticamento, e vorremmo che queste persone prendessero parte all’incontro.

Vogliamo costruire una rete in cui lavorare collettivamente per costruire legami di solidarietà e resistere alla repressione dello Stato. La lotta di liberazione animale è per noi strettamente connessa ad altre lotte di liberazione (contro il patriarcato, l’omo/transfobia, il razzismo, il colonialismo, la distruzione ecologica ecc.) e ha bisogno di ascoltare ed entrare in connessione con le persone più colpite da queste oppressioni e con le loro lotte, per costruire un movimento inclusivo che non riproduca le gerarchie dominanti. Altri aspetti importanti di cui vogliamo parlare sono il supporto all’azione diretta e il supporto ai/le prigionierx.

Vogliamo che questo incontro sia completamente auto-organizzato. Proporremo un paio di discussioni ma vogliamo lasciare lo spazio a chiunque di proporre un dibattito. Incoraggiamo in particolare compagnx e attivistx a partecipare e condividere le esperienze di lotte di liberazione animale nei propri territori o le proprie conoscenze pratiche. Se vuoi proporre una presentazione contattaci con una breve descrizione alla email

Note:

[1] Bilbao 2018: https://animalliberationgathering.wordpress.com/
Bristol 2017: https://bristolliberationgathering.wordpress.com/
Marseille: ratattack@riseup.net

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Esce il secondo numero del bollettino “Quaglia”

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Protesta contro Escada a Milano

Per Escada uccidere animali è tornato di moda

Escada è un marchio di moda tedesco che fa parte del gruppo Procter & Gamble. Per diversi anni, a a partire dal 2007, era stato obiettivo di pressioni a livello internazionale che si erano concluse nel 2010 dopo la decisione dell’azienda di interrompere definitivamente la vendita di capi di abbigliamento e inserti con pellicce. Dichiarazioni fallaci perché già a partire dallo scorso anno sugli scaffali dei negozi erano ricomparse pellicce di animali quali procioni, cincillà, visoni, volpi, conigli, karakul e soprattutto agnelli, considerati un sottoprodotto dell’industria della carne. Un inganno che non è passato, però, inosservato al coordinamento internazionale contro l’industria della pelliccia Offensive gegen die Pellzindustrie (OGPI) e che ha lanciato due giornate di protesta contro Escada il 3 e il 4 novembre 2018.

Per questa ragione abbiamo deciso di aderire alla chiamata internazionale e sabato 3 novembre a partire dalle 15 ci siamo ritrovat* davanti alle vetrine del negozio Escada di Milano in corso Matteotti 22 per una protesta forte e rumorosa: una trentina di attivisti e attiviste da diverse zone del nord Italia dietro allo striscione “Pelliccia moda assassina” e munit* di cartelli in varie lingue con scritte quali “Fashion Kills”, “Animali Liberi”, “Vanidad mata”, “Escada la vostra moda gronda sangue”.

Nonostante la Digos abbia cercato di intimidirci chiedendo subito i documenti ad alcun* compagn*, il presidio è andato avanti ininterrottamente fino quasi alle 18: mentre alcun* di noi distribuivano i volantini che spiegavano le ragioni della protesta, gli slogan “50 milioni di di animali morti, per Escada sono solo soldi” o “Visoni, volpi, cincillà, scuoiati da Escada per la vanità”, hanno smascherato agli occhi dei passanti distratti del sabato pomeriggio, la violenza sui corpi degli animali che si nasconde dietro le vetrine patinate di negozi come quello del marchio di moda tedesco. Quei corpi sui quali l’industria della pelliccia trae profitto per i suoi sporchi affari e che vengono uccisi con metodi cruenti come l’elettrocuzione genitale, il colpo contundente al muso e alla nuca, il soffocamento con la camera a gas.

Abbiamo ribadito ancora una volta, tanto nei volantini quanto al megafono, che non ci appelliamo allo Stato o alle istituzioni perché il potere politico e l’economia sono alla base di questo sistema di sfruttamento e che non intendiamo delegare la lotta per la liberazione animale a nessuno. Per la stessa ragione la nostra protesta non era per chiedere leggi che propongano gabbie più grandi o metodi di uccisione meno cruenti: quello che vogliamo è che quelle gabbie siano vuote! Solo con pratiche radicali come scendere in piazza e l’azione diretta è possibile un reale cambiamento: per la liberazione animale, per la liberazione totale!

Escada è presente in Italia con negozi a Roma, Milano, Forte dei Marmi, Rimini e in vari centri commerciali e magazzini Rinascente.

Per info su nuove mobilitazioni della campagna Offensiva contro l’Industria della Pelliccia

www.offensive-gegen-die-pelzindustrie.net

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3 Novembre 2018 : Giornata di mobilitazione contro Escada e l’industria della pelliccia

FERMIAMO LA MODA ASSASSINA DI ESCADA

La politica sulle pellicce di Escada

Dopo che Escada è stato un obiettivo di proteste internazionali dal 2007 al 2010, l’azienda di moda di lusso ha dichiarato che avrebbe smesso di vendere pellicce. Ma nel 2017 Escada ha ripreso a vendere, nei suoi negozi e su internet, capi di abbigliamento realizzati con pellicce di volpi, angelli e altri animali. Gruppi e associazioni animaliste hanno iniziato una campagna di proteste e giornate di mobilitazione nell’inverno 2017-2018 in riposta a questo cambiamento di politica aziendale.

L’industria della pelliccia

Ogni anno l’industria della pelliccia uccide più di 50 milioni di animali in tutto il mondo. La maggior parte di loro, dopo essere stati tenuti prigionieri in gabbie per mesi negli allevamenti di animali da pelliccia, proprio in questa stagione vengono infine uccisi mediante diverse tecniche tra cui elettrocuzione, colpo alla nuca, soffocamento in camera a gas. È sui corpi di visoni, volpi, conigli, agnelli e altri animali che l’industria della pelliccia trae profitto per i suoi sporchi affari.

Per questi motivi aderiamo alla campagna internazionale contro Escada e sabato 3 novembre dalle 15 saremo davanti al negozio di Corso Matteotti 22 a Milano per protestare contro quest’industria assassina.

Lo sfruttamento degli animali e il controllo dei loro corpi sono prodotti della cultura e della società in cui viviamo allo stesso modo di altre forme di oppressione alle quali ci opponiamo: specismo, sessismo, transfobia, omofobia, razzismo e fascismo.

Per la liberazione animale, per la liberazione totale!

SABATO 3 NOVEMBRE – ORE 15.00 – Corso Matteotti, Milano

PRESIDIO CONTRO L’INDUSTRIA DELLE PELLICCE

Scarica qui il volantino stampabile dell’iniziativa >>>> Volantino Presidio contro Escada

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Primo numero del Bollettino “Quaglia!”

Scaricabile in formato PDF a questo link il primo bollettino di “Quaglia!”

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Camminata di disturbo alla Caccia – 16 Settembre a Bergamo

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Torino – Resoconto della iniziativa contro la manifestazione procaccia “La caccia s’è desta” del 8 Giugno

L’8 giugno è stata indetta da diverse associazioni venatorie nazionali una grossa manifestazione nel centro di Torino. La motivazione per la quale l’iniziativa viene lanciata era protestare contro una proposta di legge che a livello regionale imporrebbe alcune limitazioni alla caccia in Piemonte, come una riduzione delle specie cacciabili e delle giornate disponibili per le battute nel mese di Settembre. Queste minimali ed irrilevanti modifiche all’attività venatoria, peraltro circoscritte a livello regionale, sono state sufficienti a portare in piazza circa un migliaio di cacciatori da diverse regioni italiane, seppur con una preponderante presenza dei vari gruppi piemontesi, al grido di “Difendiamo la caccia”.

La volontà di opporsi all’ennesimo esempio manifesto dell’arroganza di chi abitualmente occupa e militarizza i boschi e le foreste per farne macellerie a cielo aperto è emersa chiaramente dal confronto tra attivistx provenienti da diverse realtà locali e seppur con i limiti dovuti al poco tempo per la preparazione si è deciso di chiamare una contro iniziativa per la giornata.

Dalle 09.00 circa del mattino circa 40 attivisti /e si sono raccolti /e sotto Palazzo Chiablese, sul lato di Piazza Castello a Torino con megafoni, pentole, fischietti e tutto quello che la fantasia ha suggerito per essere il più rumorosi /e possibili. Sapendo che i cacciatori si sarebbero mossi in corteo e che i numeri sarebbero stati significativi la scelta è stata quella di attenderli il più vicino possibile al palazzo della Regione Piemonte dove si sarebbero fermati per tentare di disturbare il più possibile il loro teatrino.

Intorno alle ore 11.30 i cacciatori in corteo hanno iniziato a riempire la piazza concentrandosi, come ipotizzato, proprio dall’ingresso del palazzo della Regione. L’arrivo è stato accolto dai primi slogan “Boschi liberi”, “Giù le mani dagli animali”, “Assassini!” che hanno reso manifesta l’attitudine della protesta e hanno causato le prime reazioni dei cacciatori, che attraverso le due fila di polizia e carabinieri schierate a separare i due gruppi hanno iniziato a inveire con gesti di scherno incapaci di rispondere in alcun modo a quello che nel frattempo veniva detto al megafono. La posizione ha permesso di comunicare con diverse persone che accedevano al palazzo e che in larga parte hanno manifestato insofferenza verso la caccia e l’arroganza di chi la pratica, mostrando invece simpatia verso le ragioni della contro iniziativa. Gli striscioni “Fermiamo la militarizzazione dei boschi”, “Contro la caccia, per la libertà” e “Cacciatori sadici, se non uccidono non sono contenti” ben visibili anche dal resto della piazza hanno palesato a chiunque si trovasse nei paraggi il fatto che ci fosse un elemento di opposizione e contrasto rispetto alle istanze delle associazioni venatorie.

L’iniziativa si iscrive nella volontà di portare avanti un percorso di lotta in opposizione e conflitto con la pratica della caccia nei nostri territori, in quanto attività che manifesta in modo palese l’oppressione ed il dominio esercitato dall’essere umano sulle altre specie (che vengono uccise, sterminate, allevate ed “amministrate” in funzione della loro presunta utilità per l’industria venatoria) e sull’ecosistema (che viene gestito ed amministrato, pretendendo di regolarne ritmi ed equilibri ed annientando il poco che vi rimane di selvatico).

Per avere finalmente boschi liberi dalle doppiette, per la fine della caccia, animali liberi!

Quaglia!

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