Campeggi antispecisti in Germania

Diffondiamo con piacere la notizia di questi due campeggi antispecisti che avranno luogo in Germania nei prossimi mesi:

Campeggio di protesta
e azioni di massa
contro l’industria
dello sfruttamento animale
Germania, dal 13 al 20 giugno 2020

 

Il cambiamento climatico avanza a ritmi allarmanti, la foresta amazzonica è in fiamme, i lavoratori negli allevamenti intensivi, nei macelli e negli impianti di lavorazione della carne lavorano in condizioni inumane, e le investigazioni in incognito negli allevamenti di animali rivelano condizioni sempre e comunque orribili. E l’industria zootecnica responsabile di questo ottiene sempre maggiori profitti, questo è scandaloso! Vogliamo contrastare tutto questo”.
(dal sito di “Gemeinsam gegen die Tierindustrie”)

Un’alleanza di diversi gruppi (oltre 500 attivistx!) dal nome “Gemeinsam gegen die Tierindustrie” (“Uniti contro l’industria dello sfruttamento animale”) sta organizzando un campeggio di otto giorni e quattro giornate di azione contro una grande azienda di sfruttamento animale in Germania, a poca distanza dal confine olandese. Attivistx di ogni paese sono invitatx a partecipare alle azioni e al programma del campeggio!

L’alleanza comprende una collaborazione tra gruppi e persone di diversi movimenti della Germania, tra cui movimenti animalisti e di liberazione animale, movimenti ecologisti e contro il cambiamento climatico, movimenti per un’agricoltura dal basso e autodeterminata, comitati locali contro nuovi progetti di strutture di sfruttamento animale, e movimenti dei lavoratori, uniti dall’obiettivo di contrastare l’industria animale. L’alleanza si riconosce come femminista, antifascista, antirazzista e anticapitalista.

Il target prescelto per la mobilitazione è il gruppo PHW.

PHW è la più grande compagnia di sfruttamento di animali in Germania e la terza in Europa nel campo dell’allevamento e della macellazione di polli. Con i suoi marchi Wiesenhof e Bruzzzler, i prodotti PHW si possono trovare presso molti punti vendita.

PHW è composta da oltre 40 singole aziende che comprendono: 6 incubatoi per pulcini, 5 fabbriche di mangimi, 13 macelli e fabbriche di trasformazione della carne, produzione di vaccini per polli e additivi per mangimi, ricerca e sviluppo in medicina veterinaria, produzione di alimenti per animali domestici, smaltimento degli scarti della macellazione del pollame o trasformazione in prodotti proteici e grassi, produzione di integratori alimentari per il consumo umano.

Il logo dell’azienda “Wiesenhof” ritrae una una piccola casa di campagna su un prato verde e qualche albero. Con questo logo l’azienda fa pubblicità ai suoi “prodotti”, per dare ai consumatori un’immagine di fattorie idilliache e di polli felici. La realtà è ben diversa. Da anni il gruppo è sotto attacco per aver massimizzato il profitto a spese delle persone, degli animali e dell’ambiente. Nei media appaiono sempre più spesso immagini scandalose provenienti dalle sue aziende fornitrici, che dimostrano l’agonia degli animali allevati. Inoltre, è stato rivelato che l’azienda sfrutta i lavoratori dell’Europa dell’est e provoca uno sfruttamento eccessivo delle risorse idriche e del suolo.

PHW ha la sua sede centrale e importanti impianti di produzione, come un mangimificio, a Rechterfeld in Bassa Sassonia. Nel cuore dell’Oldenburger Münsterland ci sono molte diverse e importanti aree di produzione della PHW nelle immediate vicinanze: la sede principale, un grande incubatoio, un mangimificio e diversi impianti di ingrasso. Il campeggio sarà in quella zona e prevede proteste contro PHW. Un campeggio che sarà il luogo ideale per incontrare nuove persone, fare rete, scambiare idee e ricevere formazione nella lotta contro l’industria dello sfruttamento animale. Inoltre verrà realizzata un’azione di disobbedienza civile di massa contro il quartier generale di PHW.

Aiutateci a rendere chiara e visibile la nostra resistenza!

La nostra unica richiesta è: l’abolizione dell’industria zootecnica e la chiusura di tutte le sue strutture!

Per un mondo senza fame e povertà! Per il superamento delle tradizioni coloniali! Per la distruzione del sistema capitalista!

Ultime notizie dall’alleanza

Dal 10 al 12 gennaio scorsi si è svolta a Berlino l’ultima riunione dell’alleanza che ha visto la partecipazione di 30 nuove persone con diversi background. Per chi vuole coinvolgersi attivamente, le prossime riunioni saranno:

14-16 febbraio Amburgo
20-22 marzo: Kassel
17-19 aprile: area di Cologne / Bonn
15-17 maggio: luogo ancora da decidere

E’ possibile coinvolgersi per i più diversi compiti. Per esempio c’è bisogno di contatti di persone con esperienza nel montare impianti luci e suoni o con una patente da camion; di supporto per la preparazione del programma del campeggio; di organizzare il supporto legale per gli/le attivistx durante il campeggio; e c’è bisogno di iniziative di solidarietà per raccogliere fondi.

Per contatti: mail@gemeinsam-gegen-die-tierindustrie.de

Informazioni sul sito: https://gemeinsam-gegen-die-tierindustrie.org


 

CHIAMATA INTERNAZIONALE!
UNISCITI A NOI PER UNA NUOVA SETTIMANA ANTISPECISTA, WORKSHOPS E SKILL SHARING!
20-25 Maggio, Foresta di Hambach.

 

 

La terza edizione di Liberate Or Die: From Cage to Freedom mirerà ad uno spazio aperto nel quale passare del tempo insieme, condividere abilità e attaccare lo specismo. Come in passato, l’evento avrà luogo nell’occupazione della foresta di Hambach, un punto di riferimento dell’anticapitalismo e della resistenza per la giustizia climatica in Europa.

L’EVENTO È ACTION-FOCUSED!

Oltre al condividere le proprie abilità, ogni giorno dell’incontro sarà un giorno d’azione in cui mettere in pratica le nuove conoscenze.Vogliamo motivare le persone ad iniziare azioni autonomamente, senza cercare il permesso dalle organizzazioni mainstream e riformiste. Ci sarà una serie di possibili azioni, in base al vostro particolare interesse e livello di rischio. Alcune azioni possono essere proposte, ma ogni persona è invitata a escogitare piani autonomamente e ad agire spontaneamente.

QUESTO EVENTO È INTERSEZIONALE!

Vogliamo insistere sulle interconnessioni tra antispecismo e tutte le altre battaglie contro l’oppressione. Questo significa tenere presente i vari privilegi che abbiamo e mantenere uno spazio che miri ad opporsi a tutte le gerarchie e a combattere per la liberazione totale – argomento di cui si parlerà nei workshops. Questo non è uno spazio per persone con visioni sessiste, razziste, omofobe etc., che hanno infiltrato diversi movimenti per la liberazione animale nel corso degli ultimi anni.

L’EVENTO È GRATIS!

Non devi pagare per partecipare! Anche se le donazioni sono gradite, crediamo che le persone non dovrebbero pagare per niente. Questo evento può tenersi gratuitamente perché ci auto- organizziamo – ogni persona partecipa alla sua parte nel gruppo, ed è incoraggiata a prendere parte nell’organizzazione dell’incontro. Se vedi un compito, è tuo!

L’EVENTO È IN UN’OCCUPAZIONE!

L’evento avrà luogo in una zona occupata autonoma. Questo significa fare attenzione all’ecosistema della foresta e a prendersene cura – seguire i sentieri, raccogliere i rifiuti, rispettare la natura.

Significa anche tenere un occhio aperto per una possibile intrusione da parte dello Stato. Ogni partecipante dovrebbe essere consapevole del possibile rischio d’arrivo della polizia, sia sottocopertuta che in uniforme. Informazioni sui rischi legali e su come affrontare gli sbirri saranno condivise all’inizio.

Facci sapere se hai idee per i workshops o domande!

Più informazioni e lista dei workshops a seguire.

Spargi la voce e stay wild!!!

Informazioni sul sito: https://www.unoffensiveanimal.com/lod/

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Comunicato in solidarietà con le/i detenutx antispecistx in Francia

Nella notte tra il 27 e il 28 settembre 2018 un gruppo di persone ha attaccato il mattatoio di Hotonnes (Ain) in Francia con diversi incendi sia agli autoveicoli che all’edificio, provocandone la distruzione, oltre all’interruzione di ogni attività lavorativa per gli 80 addetti. In seguito alle indagini, nel novembre 2019 sono state arrestate 6 persone, 2 sono state poi rilasciate, le altre 4 rimangono sottoposte a misure detentive e restrittive.Secondo quanto riportato dai giornali, le persone arrestate sono attive in lotte ecologiste e di liberazione animale. Negano il loro coinvolgimento nell’azione di cui sono accusate.

Non ci interessa sapere se sono statx loro a compiere l’azione: nei confronti delle persone arrestate esprimiamo la nostra piena solidarietà, sia perché si tratta di attivistx per la liberazione animale e della terra, sia in quanto sottopostx alla repressione dello Stato, che si avvale delle svariate istituzioni di reclusione a sua disposizione per cercare di soggiogare gli esseri umani e gli animali che si ribellano alle violenti leggi del sistema economico e sociale.

La nostra solidarietà è rivolta anche alle autrici del gesto, chiunque esse siano, e a tuttx gli/le attivistx che nel mondo mettono a rischio la loro libertà per colpire con ogni mezzo i luoghi di tortura e di massacro degli animali come macelli, allevamenti, centri di ricerca e negozi.

Chiunque scelga l’azione diretta come metodo di lotta per la liberazione totale non può che incontrare il nostro favore, perché essa implica l’agire in prima persona senza delegare alla politica il cambiamento sociale desiderato, e perché oltre ad ottenere un effetto concreto e immediato, è qualcosa che può scuotere potentemente l’apparente tranquillità e abitudinarietà dell’orrore quotidiano.

Collettivo Quaglia!
Febbraio 2020

Poiché riteniamo significativa la rivendicazione di questa azione la pubblichiamo insieme a questo comunicato:

Questo è il testo che accompagna l’attacco incendiario del mattatoio di Hotonnes (Ain) nella notte dal 27 al 28 settembre 2018. Quella notte, la luna è calante, nel suo terzo quarto. Un gruppo d’individui attacca un mattatoio e vi appicca otto incendi, sia sotto alcuni veicoli che all’interno dell’edificio stesso, dopo averne forzato gli accessi e averlo devastato. I sistemi elettrici sono stati attaccati con il fuoco, permettendo forse di mettere fuori servizio il sistema frigorifero e quello di videosorveglianza. Un fumo nero e acre invade il cielo stellato e si abbatte sul villaggio di Hotonnes e sui suoi dintorni.

L’agire antispecista si vive anche nel quotidiano, nel nostro rapporto con gli esseri viventi che ci circondano. Non ci interessa quindi criticare l’uccisione come un valore intrinsecamente cattivo, perché la condanna morale ci pare distaccata da ogni realtà veramente vissuta. Ci interesserebbe di più estendere l’antispecismo a tutte le specie viventi e rifiutare le false distinzioni fra gli esseri cosiddetti “sensibili” e gli altri. La piantagione intensiva di pini per farne delle assi e l’allevamento intensivo di galline per produrre uova ci fanno un effetto simile. Un terreno disboscato può facilmente evocare una fossa comune. Non vogliamo un capitalismo vegan o rispettoso degli animali che allo stesso tempo continua a sfruttare altre specie.

Diciamolo chiaramente, non appoggiamo alcun tipo di allevamento, per quanto gentile possa essere. Ci ricorda sempre l’addomesticamento e il fatto di vedere la natura attorno a noi come una risorsa da sfruttare, mentre noi ne facciamo parte ed essa fa parte di noi. Accettare di farne parte vuol dire accettare la molteplicità dei suoi rapporti, che si tratti di incrociare lo sguardo di una volpe, del rumore di un’ascia che si pianta nel legno, della raccolta di frutti selvatici al levare del giorno, della scalata di un albero, della caccia agli insetti che si attaccano al nostro cibo o che invadono i nostri luoghi di vita, del conflitto verbale o fisico con altri esseri umani.

Mattatoi, allevamenti, prigioni sono altrettante maniere di rinchiudere, di sottomettere. Realizzando questa azione, siamo state accompagnate dalle nostre complici umane e non-umane che non erano presenti perché rinchiuse o minacciate di esserlo. Esprimendo la nostra rabbia vi portiamo nei nostri cuori.

E odiamo questo mondo che ci obbliga a scegliere fra uccidere delle mucche con la nostra passività o rischiare di ucciderle con i nostri atti di sabotaggio. In effetti, durante l’attacco di questo mattatoio sapevamo che delle mucche vi erano rinchiuse, e anche se abbiamo cercato di limitare i rischi per loro, i nostri atti hanno potuto stressarle o farle soffrire. Ma non vogliamo dimenticare che se i nostri atti possono fare del male, la nostra indifferenza, invece, uccide di sicuro.

Questa azione si iscrive nella scia di attacchi “stop spécisme”, ma ci sembra importante precisare che il nostro scopo qui è quello di riportare l’antispecismo in un’ottica di conflittualità permanente con tutte le autorità.

Questo mondo uccide le mucche sbagliate(1).

Per la diffusione di un caos che rifiuta di scegliere fra l’amore e la violenza.

Luna Bianca,
Branco Nero.

Nota: (1) Il riferimento qui è allo slogan francese “Mort aux vaches”, in cui si intende “Morte agli sbirri” – tipico esempio di linguaggio specista… Ndt.

Fonte: Fenrir # 10

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Azione contro la caccia

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di rivendicazione di un’azione contro la caccia.

Ottobre 2019
Toscana, IT.

In una notte di luna piena, abbiamo fatto una passeggiata nei boschi; abbiamo distrutto un appostamento di cacciatori. Avremmo voluto continuare ma ormai albeggiava. Tornando non ci è sfuggita una Jeep con grande adesivo che diceva: “Caccia al cinghiale”: siamo riusciti a spaccargli un vetro. Per finire abbiamo lasciato una scritta “ASSASSINI” sulla sede locale dei cacciatori.
Per la libertà degli animali che vivono nei boschi, per la libertà di tutti gli animali”
Questa notte la dedichiamo a Matthias, che il 6/11 avrà un processo in Svizzera per aver attaccato chi uccide gli animali.
Forza Matthias! Forza a tuttx i/le prigionierx antispecisti e anarchici! Cacciatori siete nel mirino!

 

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E’ uscito il 5° numero di Quaglia!

Indice:

-Telethon, la filantropia che uccide
-Vivisezione e cosmesi
-Contro la caccia: confronto diretto, sabotaggio e liberazione
-Come distruggiamo l’industria della caccia, una volta per tutte
-La caccia nella civiltà bellica
-Prigionierx e repressione
-Azioni dirette
-Report dall’Incontro Internazionale di Liberazione Animale

Scarica la versione per il web: QUAGLIA # 5_web
Versione per la stampa: QUAGLIA # 5

 

 

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Matthias fuori dal carcere!

Il 24 ottobre 2019, Matthias* è finalmente uscito dal carcere di Champ Dollon.

Dopo numerose richieste e ricorsi, il Tribunale federale ha infine ordinato al TMC (Tribunal des mesures de contrainte) di tener conto delle misure alternative proposte da quest’ultimo.

Matthias è tenuto ad indossare un braccialetto elettronico e gli è vietato lasciare l’appartamento in cui soggiorna. Gli è inoltre vietato contattare in qualsiasi modo 11 dei suoi amici più cari, nonostante sia stato loro permesso di fargli visita a Champ Dollon.

Venite a sostenere Matthias*, Mirabelle* e Raoul durante il processo pubblico che si svolgerà presso il tribunale di Ginevra, Place du bourg de four 1, mercoledì 6 novembre 2019 alle 8:30 del mattino.

Di seguito è riportata la lettera che ha scritto quando è stato rilasciato dal carcere.

“Prima di tutto vorrei scusarmi per aver risposto solo ora ai vostri messaggi di sostegno quando ho già lasciato il carcere giovedì 24 ottobre, ma questo è il tempo necessario per ricollegarmi alla realtà al di fuori delle mura carcerarie.

Ci sono stati 328 giorni di detenzione nella prigione di Champ-Dollon, sottoposti a molteplici umiliazioni da parte delle guardie, scherno, sadismo, commenti sessisti o addirittura razzisti, la loro necessità di essere autoritari e il loro desiderio di farci pagare per i crimini che avremmo commesso, ma sono stati anche 328 giorni per evolvere e crescere, 328 giorni del vostro grande e immancabile sostegno, 328 giorni in cui mi avete fatto sentire importante nella nostra lotta e 328 giorni in cui attraverso le vostre parole, le vostre lettere e tante altre cose mi hanno permesso di non dimenticare la luce che esiste dietro le pareti.

E’ impossibile per me esprimere la mia gratitudine a coloro che in un modo o nell’altro mi hanno aiutato in questi 328 giorni di difficoltà, ma volevo solo farvi sapere che grazie a voi non mi sono sentito dimenticato, non mi sono sentito solo e non mi sono mai sentito perso.

Tutto questo non è ancora finito e il 6 novembre la Giustizia deciderà i passi successivi.

Penso anche ai miei amici che attualmente non posso contattare. Aspetto con la massima impazienza il giorno in cui potrò finalmente trascorrere liberamente del tempo con loro.

E un altro milione di grazie a coloro che mi hanno sostenuto in questi 11 mesi”.

Un rapido promemoria dei fatti: Tra gennaio e novembre 2018, insieme ad altri cinque attivisti, Matthias avrebbe distrutto le vetrine di 9 macellerie ginevrine, imbrattato diversi altri edifici specisti, saccheggiato un macello persiano e imbrattato edifici legati alla vivisezione di Friburgo. Il 6 e 7 novembre, tre di questi attivisti saranno processati: Matthias*, Mirabelle*, che è stata rinchiusa per un mese a Champ Dollon e Raoul.

Non dimentichiamo le vittime dello specismo (ideologia che consiste nel trattare gli individui senzienti in modo diverso secondo criteri arbitrari legati alla loro specie).

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Iniziativa a Cremona contro il megamacello di Binefar

Ad agosto 2019 ha aperto il più grande macello d’Europa a Binefar, in Spagna, di proprietà della Pini Holding SRL con sede a Cremona. Un macello che prevede di uccidere trentamila maiali al giorno. Per contrastare la costruzione è stato occupato il terreno dando vita ad un campeggio di lotta permanente.

Vi invitiamo a una serata per parlare dei progetti di Pini, di quello che è successo in Spagna e di come queste strutture portino all’estremo la logica industriale e scientifica di sterminio di massa degli animali.

VENERDI 8/11/2019
presso lo spazio autogestito Kavarna,
via Maffino Maffi 2A (Cascinetto) Cremona

ore 19 Apericena
ore 21 Presentazione e dibattito

SABATO 9/11/2019
ore 11 volantinaggio al mercato di Cremona
ritrovo in Piazza del Comune, davanti al Duomo

Per contatti: quaglia@inventati.org
Sito web: quaglia.noblogs.org

Vedi il flyer: https://quaglia.noblogs.org/iniziative/

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Matthias e Mirabelle a processo a novembre

E’ stata resa pubblica la data del processo di Matthias e Mirabelle:
6 novembre 2019 dalle ore 8 del mattino
Il processo durerà tutto il giorno.
E’ prevista una presenza solidale a partire dalle 8.00 davanti al Palazzo di Giustizia di Ginevra, Palais de Justice, Rue Bourg-de-Four 1
Saranno pubblicate a breve maggiori informazioni. Se volete organizzare iniziative di solidarietà, non esitate a contattare il gruppo di supporto

Per maggiori info sul caso di Matthias: https://quaglia.noblogs.org/repressione-e-prigionierx/

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Aggiornamento repressione da Unoffensive Animal

Mostriamo solidarietà ax nostrx compagnx. E’ tempo di fare un passo avanti e di far proprie le nostre parole per ogni singolo commento e messaggio di elogio delle azioni. Partecipare.

Trova il link per la raccolta fondi qui sotto e una spiegazione dopo:

https://www.cotizup.com/nooneisfree

Negli ultimi mesi, numerosx attivistx nel Regno Unito sono statx arrestatx in un crescendo di repressione e di applicazione del potere.

E’ giunto il momento di mostrare solidarietà a tutte le persone arrestate e di assicurarsi che possano avere una buona difesa e/o pagare le multe che potrebbero sorgere. Per alcunx di questx imputatx

alcuni costi relativi al loro arresto potrebbero dover essere coperti. Almeno quattro persone hanno subito la confisca del telefono da parte della polizia, senza ricevere sostegno.

All’inizio di agosto, diverse persone sono state arrestate nella contea di Durham durante l’incontro di Earth First! mentre bloccavano due miniere di carbone. Sono molti i costi che devono essere affrontati anche se ancora non c’è una sentenza, perché anche solo doversi spostare nella contea di Durham è molto dispendioso.

Tre attivistx sono statx arrestatx e accusatx nel porto di Ramsgate mentre protestavano contro l’esportazione di animali vivi. Hanno una data per l’inizio del processo e avranno bisogno di aiuto per coprire i costi.

SMASH Speciesism ha effettuato un blocco dei macelli nel Kent, con undici arresti, tuttx accusatx di violazione di domicilio aggravata. Le condizioni di cauzione dopo l’azione hanno fatto sì che moltx di loro non possano continuare la loro vita normale e/o il loro lavoro. Si stanno inoltre preparando per un processo e devono raccogliere fondi per i costi relativi all’azione.

Quattro persone sono state arrestate mentre passeggiavano nei boschi e accusate di cospirazione per commettere danni criminali. I loro telefoni sono stati rubati dalla polizia e le condizioni di cauzione li hanno costretto a spostarsi lontano da casa, con costi ancora maggiori.

Un compagno di Brighton sta affrontando un processo per danni penali a un McDonalds. Le spese processuali e le multe dovranno essere coperte se verrà giudicato colpevole.

Altre tre persone che non vogliono essere nominate sono state arrestate e rilasciate sotto inchiesta per accuse di stronzate che richiederanno anch’esse la nostra solidarietà.

Tutte queste azioni sono intraprese da persone che vogliono cambiare il mondo e che vogliono rendere la terra un posto migliore e più bello in cui vivere. Ciò significa che le persone sono disposte a correre dei rischi, e questi rischi a volte significano che le persone subiscono la repressione. Il minimo che possiamo fare è aiutarle.

Nessunx è liberx fino a quando tuttx sono liberx.

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Matthias: previsto processo per la fine dell’anno 2019 e proroga di 3 mesi di detenzione per altri tre mesi!

NOTIZIE DAL COMITATO DI SOSTEGNO AX ANTISPECISTX SVIZZERA FRANCESE
⚖️️🔨 PROCESSO PREVISTO PER LA FINE DELL’ANNO E PROROGA DELLA DETENZIONE PROVVISORIA DI 3 MESI DI NUOVO !
“Matthias* è stato appena rinviato al Tribunale di polizia di Ginevra. Il processo è previsto entro la fine dell’anno, come rivelato da Le Courrier di martedì. Il giovane, che avrà presto trent’anni, apparirà accanto ad un altro attivista attualmente libero.

“Mi aspetto che il Tribunale di polizia corregga le violazioni dei diritti fondamentali subite dal mio cliente e lo giudichi tempestivamente”, avverte il suo avvocato, Olivier Peter, che chiederà il rilascio immediato. Ha menzionato diverse carenze nell’indagine, che ha detto essere “inadeguata e concentrata”. “Sembra che la polizia abbia effettuato operazioni di sorveglianza al di fuori di qualsiasi mandato”, ha detto. Inoltre, la polizia ha fatto del suo meglio per cercare elementi dipendenti in altri cantoni, senza sospetti comprovati, con zelo sproporzionato”.

Una decina di reati

Lancio di pietre a macellerie, fast food e pelliccerie, scritte, occupazione illegale di un mattatoio, saccheggio di un altro: in totale, Matthias è accusato di una decina di atti. I danni ammontano a più di 300’000 franchi. Un importo contestato dalla difesa. Il giovane attivista viene perseguito per danni alla proprietà, invasione di una casa, coercizione e impedendogli di compiere un atto ufficiale. “Chiederemo diverse assoluzioni”, dice Olivier Peter. Non ancora nota la sentenza, è improbabile che la pena richiesta superi i due anni di privazione della libertà, la pena massima che il Tribunale di polizia è autorizzato a imporre.

Da quando è stato incarcerato, i sostenitori di Matthias hanno costantemente denunciato un “affare politico”, indagato “per dare un esempio”. Per Olivier Peter, la procedura si rivolge al movimento antispecista nel suo complesso e non solo ai singoli atti. “C’è chiaramente la volontà delle autorità inquirenti di intimidire e reprimere le convinzioni del movimento. Questo non è un caso normale”. Considerando la “natura sproporzionata della detenzione preventiva”, l’avvocato dell’imputato intende ottenere un risarcimento. Un ultimo ricorso contro la decisione di proroga della custodia cautelare è attualmente pendente dinanzi al Tribunale federale.

Matthias, stiamo pensando a te! Domani, ❌300th giorno dietro queste mura. Il pubblico ministero vuole tenerti in carcere fino al 24 dicembre. Faremo tutto il possibile per farti uscire prima di allora, te lo promettiamo!

Solidarietà con tuttx quellx rinchiusx,

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E’ uscito il 4° numero di QUAGLIA!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indice:

-Incontro internazionale di liberazione animale 2019
-Liberazione animale anarchica
-Zoo, quando il carcere educa allo sfruttamento
-Sperimentazione sostenibile?
-Prigionierx e repressione
-Azioni dirette
-Fermiamo il mega-macello di Binefar!
-Animali ribelli

Per scaricare il PDF clicca qui: QUAGLIA # 4

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